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Museo del mare - Magazzino 26

Museo del mare - Magazzino 26
Porto Vecchio
34100 Trieste
+39 040 30 48 85 / +39 040 30 49 87
Risalgono al 2012 gli atti con cui Regione Friuli Venezia Giulia e Comune di Trieste stabilivano il trasferimento dei beni della Collezione del Lloyd al Civico Museo del Mare. Un percorso iniziato nel 1991 quando la Regione avendo acquistato da Finmare il palazzo di piazza Unità per farne la sede della Presidenza della Giunta, era entrata in possesso della raccolta. Raccolta poi ulteriormente integrata da Finmare nel 2002. Sono 6.195 i beni della collezione del Lloyd attualmente presenti negli inventari del Museo del Mare, molti di questi sono stati presentati al pubblico in occasione della mostra “Lloyd. Le navi di Trieste nel mondo”, tenutasi nel 2016 presso la Centrale Idrodinamica del Porto Vecchio. Oggi il Comune di Trieste compie un ulteriore passo nell’ottica della valorizzazione dell’importante fondo in un contesto quanto mai appropriato. Nell’ambito del Magazzino 26 del Porto Vecchio, fulcro del Polo Museale e sede del futuro Museo del Mare, viene allestita non una mostra, ma una sezione del museo stesso dedicata al Lloyd. Un percorso pensato come un “Deposito a vista”, destinato a far conoscere la ricchezza qualitativa e quantitativa del fondo, punto di partenza per ricerche e studi. Un itinerario permanente che vuole essere anche auspicio per ulteriori donazioni: la storia del Lloyd è lunga, articolata e complessa e per essere restituita appieno ha bisogno ancora di integrazioni. Visitando questa esposizione appare chiaro che le vicende del Lloyd austriaco e triestino si intersecano con il più ampio quadro della marineria. Acquisti, fusioni, acquisizioni di navi e di rotte portano il Lloyd a confrontarsi e dialogare con la maggiori compagnie di navigazione italiane e a un serrato confronto con la concorrenza straniera. Evoluzione di scafi, di motori, degli usi del viaggiare che impegna da subito il Lloyd austriaco portando alla realizzazione di piroscafi destinati a segnare la storia della flotta: l’Helouan e il Wien, ad esempio. Le vicende del secolo passato mutano anche il destino di alcune delle navi passeggeri che diventano mezzi per il trasporto delle truppe, ospedali galleggianti, bersagli strategici. In parallelo il Lloyd e la Cosulich – di cui il fondo conserva documentazione – segnano il gusto di un’epoca, rappresentano modelli di stile ed esempi di evoluzione tecnica. E’ sulla Victoria, elegante e veloce, che viene installato il primo sistema di aria condizionata, mentre sui transatlantici Vulcania e Saturnia le cabine hanno, per la prima volta, terrazzi privati. Dall’Ottocento la cucina del Lloyd era nota come la “più squisita”, nel tempo tutti i servizi sono divenuti rinomati. Belle le sale comuni e le cabine decorate con le opere di importanti artisti, spazi progettati da architetti di riconosciuta fama, accoglienza sempre a livello della grande tradizione alberghiera internazionale: questo è il filo conduttore se non di tutte della larga parte delle navi della compagnia. Il Magazzino 26 con i suoi importanti spazi, ospita oggi più di 1.000 dei beni della raccolta tra modelli, pubblicazioni, dipinti, porcellane, argenti, grafiche, fotografie, oggetti, strumenti nautici, orologi, armi, carte geografiche, documenti.